12 mar 2015

Maison Cremeuse - nuovo blog!

Ciao a tutti! Scrivo dopo tanto tempo per dirvi che c'è un nuovo spazio che ha preso forma.. uno spazio che racconta di me e dei miei nuovi esperimenti culinari... anche la cucina è un pò alchimismo in fondo?! Non ci sarà solo la cucina ma continuerò con la rubrica #DiscoveringTuscany e raccontando i miei pensieri! Alcuni dei post che ho pubblicato nel tempo in questo spazio li ritroverete anche nell'altro... ho deciso di chiudere l'officina e di aprire una casa.. cremosa, profumosa, malinconica, allegra, maldestra! Un pò come sono io del resto! Avevo bisogno di fare chiarezza e di intraprendere un nuovo progetto!
Vi aspetto... venitemi a trovare presto e seguitemi ;) !!

Ecco il mio nuovo indirizzo:  

https://maisoncremeuse.wordpress.com/

28 ott 2014

Autumn!

"Pensa - diceva mio padre - sotto di noi c’è terra e sotto ancora il vuoto… siamo sospesi e corriamo precipitosamente verso qualcosa che non sappiamo"
(Dacia Maraini)
Folate di vento freddo... odore di legna bruciata... zigrinature di zucche multiformi... frutti polposi e dolci... caldarroste per cena... profumo di dolci nell'aria... foglie rosse scricchiolanti... calore di un maglione.. fiducia, coraggio e un ombrello a portata di mano: questo è il mio Autunno!
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11 set 2014

#Discovering Tuscany: isola di Montecristo

Scura impervia e solenne, l'isola emerge dal Tirreno circondata da un'aura misteriosa e solitaria. Ai più è conosciuta per uno dei più famosi romanzi attribuiti ad Alexandre Dumas, completato nel 1844: il protagonista, Edmond Dantès, riesce a trovare un tesoro in una grotta dell’isola, fregiandosi del titolo romantico di Conte di Montecristo, da cui il libro prende il nome. Proprio come un tesoro, l'isola di Montecristo è protetta dal 1971, grazie al primo atto di tutela del patrimonio naturalistico delle Isole Toscane. Estesa per circa 10 chilometri quadrati, l'Isola di Montecristo è una delle isole più inaccessibili e selvagge dell'intero Arcipelago Toscano, ed è anche quella più lontana dalla costa. Composta prevalentemente di granito grigio-rosa, ha la forma di una piramide larga e bassa ed è ricca di bassa vegetazione. Il punto più alto è il Monte della Fortezza con 645 metri sopra al livello del mare. A Montecristo non è possibile trascorrere la notte, la navigazione, la balneazione e la pesca sono proibite fino a mille metri dalle sue coste. Per sbarcare sull'isola è necessario ottenere il permesso del Corpo Forestale di Follonica, l'autorizzazione comprende l'accesso o la visita. Nel caso del semplice accesso, si deve restare a Cala Maestra, come nel nostro caso, altrimenti se si ha l'autorizzazione è possibile percorrere alcuni sentieri per esplorare l'isola sotto la guida del corpo forestale, i tempi di attesa per ottenere questo permesso sono talvolta lunghissimi. Per questa volta ci accontenteremo di sbarcare e rimanere nelle vicinaze di Cala Maestra.


L'emozione è forte, voglio assaporare ogni attimo di questa esperienza, isola di straordinaria bellezza, rigogliosa e selvaggia.. pura, incontaminata, angolo di paradiso fuori dal tempo. Si sbarca.. le suole delle scarpe toccano il piccolo molo.. i miei piedi affondano nella sabbia chiara, mi soffermo a guardare le vette e intravedo una ripida e tortuosa mulattiera che conduce alle rovine dell’antico monastero isolano, a 345 metri di quota, nella località chiamata il Convento, il mio sguardo ora va verso l'orizzonte e penso a chi ha vissuto qui secoli addietro. I profumie i colori riempiono i sensi..




























Oggi l'Isola di Montecristo è disabitata e selvaggia, coperta di macchia mediterranea e costituisce un importante luogo di rifugio e di riposo per gli uccelli migratori. L’unica insenatura di Montecristo dove l’approdo e l’attracco sono abbastanza agevoli è Cala Maestra sul versante nord-occidentale dell'isola. All'arrivo è possibile vedere l'unica costruzione dell'isola, la villa Watson-Taylor, dove si trovano praticamente gli unici alberi di tutta l'isola. Il vallone che vi si affaccia è uno dei più ampi e l’unico spazio dell’isola abitato in permanenza. Vi risiede un guardiano, un simpatico e cortese vicentino, cui si aggiungono, durante la bella stagione, alcune guardie forestali. 
Montecristo, terra proibita che rimane nel cuore e impressa negli occhi, sbarcando si entra a far parte di un luogo senza tempo, un'oasi naturale circondata da un profondo mare blu.












Salutiamo l'isola di Montecristo percorrendo tutto il suo periplo e ci rendiamo conto di quanto davvero sia inaccessibile.. non ci sono attracchi naturali e le pareti scivolano in acqua levigate dal vento e dalla pioggia, rimane così regno indiscusso di capre ed uccelli marini che vengono qua a nidificare e a far asciugare il loro piumaggio.


Arriviamo all’Africhella, come molti la chiamano, è un’isoletta veramente piccola piccola, di dimensioni talmente “minime” che durante il giorno è possibile vederla solo da distanza ravvicinata. La sua posizione particolare, distante dalla terraferma e collocata tra Corsica, Montecristo e Pianosa, fa sì che questo isolotto risulti un vero e proprio paradiso marino per la limpidezza delle acqua, la tranquillità e naturalmente la presenza abbondante di molte specie marine. Particolare è il fondale nei pressi dello scoglio, caratterizzato da alti e bassi rocciosi, che partendo dai 3, 4 metri nei pressi del faro precipitano fino ad oltre -20 immediatamente dopo. Tutto intorno al faro, poi, per una distanza che varia di qualche miglio si trovano piccole secche, sprofondi e salite rocciose.Mi tuffo ma la corrente è troppo forte per le mie zampotte e mi devo accontentare di sguazzare nelle vicinanze della barca.. negli occhi di chi è riuscito ad arrivarci ho letto tutto lo stupore e la meraviglia di trovarsi su di un faro nel mezzo al blu!

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ISOLA DI MONTECRISTO: Parco Nazionale Arcipelago Toscano Riserva naturale biogenetica dal 1977
SCOGLIO D'AFRICA: un isolotto sperduto nell’Arcipelago Toscano, è visibile alla navigazione per il faro, recentemente restaurato ed è noto ai pescatori per il suo fascino!

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Per tutte le informazioni tecniche e logistiche riguardanti l'escurisione Isola di Montecristo e Scoglio d'Africa vi rimando al sito di Toscanaminicrociere, compagnia alla quale ci siamo affidati per questa splendida esperienza.

29 ago 2014

#Discovering Tuscany: Candalla

Un sentiero, una vegetazione rigogliosa, un torrente, roccioni che puntano al cielo.. guadi, vecchi ruderi: un itinerario tra natura e resti di antichi opifici. Nelle Apuane, tra Camaiore e Casoli, nei pressi della località Candalla, lungo la valle del Rio Lombricese, è segnalato un itinerario molto particolare, raro e affascinante, dal nome di “Itinerario turistico-ambientale Opifici del Lombricese”, uno dei pochissimi del genere in Toscana.

Il sentiero si snoda sopra il corso del torrente, il rumore dell'acqua vi accompagnerà per tutto il percorso, natura e vecchi ruderi si confondono ai piedi di una parete di roccia bianca che svetta verso il cielo (parete rocciosa del Pennino di Candalla, usata come palestra di roccia dagli alpinisti.). Gli antichi laboratori (opifici, mulini, frantoi, pastifici, polverifici) del nostro passato, nati sul fiume per sfruttarne l’energia interagiscono con la vegetazione che a poco a poco si stà riappropriando del suo spazio, creando un effetto sorprendente e suggestivo. Oltre le mura però, sono ancora visibili le prese d’acqua, le macine di pietra e vari manufatti delle antiche tecnologie di lavorazione. La vecchia mulattiera si nasconde sotto la vegetazione davvero imponente, a mano a mano il percorso diventa più difficile ma le sorprese sono dietro ogni fronda di albero.



Gli odori, i colori, i riflessi cambiano ad ogni passo.. sembra di entrare in un mondo incantato ma ad uno sguardo più attento si percepisce una presenza passata che faceva di questo percorso un sentiero vivo ed attivo. Se chiudi gli occhi puoi vedere le carrette con i sacchi di farina e sentire le voci dei lavoratori..





Dopo una passeggiata del genere c'è bisogno di rifocillarsi ed allora si presenta l´Osteria Candalla che nasce tra le mura di un antico mulino tuttora lambito da percorsi d´acqua e cascate. Immerso in uno spazio incontaminato, il ristorante e le sue vecchie macine di pietra sono cullati dal defluire dell’acqua cristallina del rio Lombricese, in un´ oasi naturale unica nel suo genere. Davvero un posto carino dove è possibile assaggiare specialità del luogo, perchè anche la cucina Toscana merita un assaggio ;) .

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CANDALLA: Un sentiero, una vegetazione rigogliosa, un torrente, roccioni che puntano al cielo.. guadi, vecchi ruderi: un itinerario tra natura e resti di antichi opifici. Nelle Apuane, tra Camaiore e Casoli

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01 ago 2014

Una storia al sapor di caffè..

“La miscela segreta di casa Olivares”, una storia al sapor di caffè.. di Giuseppina Torregrossa

Questo libro racconta la storia di una donna particolare, una donna ben rappresentata da un chicco di caffè, un chicco dal colorito quasi insignificante. Il caffè crudo, infatti, non ha un buon profumo, ma viene tostato da mani esperte e tocca tali livelli di qualità, dal marrone, al “nero mistero” , fino al dorato, raggiungendo aromi e odori che sono in grado di ammaliare. Anche lei come un chicco di caffè è alla ricerca dei suoi talenti che l’esperienza, la quotidianità, le difficoltà e le gioie di un’intera esistenza tostano fino a farla diventare una donna consapevole dei propri talenti. Questo romanzo regala uno squarcio su una Palermo distrutta dalla guerra, tra bombe e soldati, detriti e macerie, ferita nell’anima, in un percorso a ritroso che porta i protagonisti alla realizzazione di un sogno, fatto di vita nuova, amore e chicchi odorosi.

  Una pausa caffè perfetta con questo romanzo.
Mi ha catturata pagina dopo pagina, 
ammaliata dai profumi 
e incuriosita dai diversi aromi e tipi di caffe... 

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